sabato 23 febbraio 2013

integrARCI - Incontro con JAKUB


Un confronto con le realtà di ragazzi e ragazze provenienti da altri paesi




Libero Spazio Stay Human, in collaborazione con Radio Network ARCI, incontra e dialoga con ragazzi e ragazze che hanno preso la decisione di emigrare in altri luoghi, rivivendo le loro esperienze vissute nel territorio Piceno.
In questo secondo appuntamento conosceremo Jakub, chiamato da tutti Jacopo, un ragazzo polacco di 27 anni e nostro caro amico.


Brano utilizzato
Titolo: Trzy Życzenia
Artista: Bas Tajpan


integrARCI - Incontro con PAPE

Un confronto con le realtà di ragazzi e ragazze provenienti da altri paesi



Libero Spazio Stay Human, in collaborazione con Radio Network ARCI, incontra e dialoga con ragazzi e ragazze che hanno preso la decisione di emigrare in altri luoghi, rivivendo le loro esperienze vissute nel territorio Piceno.
In questo primo appuntamento conosceremo Pape, un ragazzo senegalese di 28 anni nonché nostro caro amico.


Brano utilizzato
Titolo: Yalaye Dogal
Artista (gruppo): Étoile de Dakar
Album:Volume 3 – Lay Suma Lay



mercoledì 3 ottobre 2012

STRADE PARTIGIANE_ Via III Ottobre

STRADE PARTIGIANE non è solo un evento.
Noi di Libero Spazio vogliamo prenderci l'impegno di portare avanti questo grande progetto per proporlo nelle scuole e per continuare a raccontare le storie dei giovani partigiani che hanno donato la vita per la libertà della nostra Ascoli. Troppo spesso queste figure sono dimenticate o peggio ancora ignorate.
Questo non possiamo permetterlo.

Per questo ci impegniamo ad inserire nella sezione STRADE PARTIGIANE le storie dei partigiani, ai quali sono state intitolate vie o piazze della nostra città.
Questa settimana, dopo un periodo di pausa, percorriamo una data, in cui tante vite si sono incrociate...


VIA III OTTOBRE




La giornata del 3 Ottobre rappresenta una data importantissima per la nostra Resistenza, dopo l'armistizio dell'8 Settembre e gli scontri contro i nazisti del 12 alla caserma Vecchi e a quelle di Corso Mazzini e di San Filippo, civili e militari ascolani decidono di organizzare sul Colle un nucleo armato per difendere la città in attesa dell'arrivo degli Alleati.
Un gruppo che si va sempre più espandendo grazie alla spontanea scelta dei cittadini che affluiscono sul Colle, e che costituisce una buona tappa per ex-prigionieri alleati, perlopiù inglesi e slavi, diretti verso il Sud liberato.
Il forte concentramento è sostentato da spedizioni volte all'approvvigionamento di viveri e munizioni nelle caserme della città, favorite dal tacito consenso dei militari, e gode della direzione del comandante Spartaco Perini, eletto tramite votazione.
Il 2 Ottobre il gruppo di San Marco viene avvisato dell'arrivo di reparti tedeschi, aspettandosi una risalita di questi ultimi dalla città, che invece accerchiano la montagna salendo dai paesi, per trovarsi già all'alba del 3 Ottobre a San Marco, cogliendo nel sonno i partigiani.
Verso il Pianoro, in località Le Rocce, dove oggi si trova il monumento dei partigiani, i nazisti trovano la prima resistenza dei ribelli che l'impegna in un accanito combattimento.
I capisaldi coprono la ritirata del grosso dei Partigiani, risalendo i sentieri senza sapere che già l'accerchiamento tedesco è stato compiuto.
Lungo il fosso del Gran Caso ci sono i primi caduti, Francesco Paliotti colpito da una granata di mortaio, poco sopra cadeva Pietro Marucci, e ad un centinaio di metri morivano i fratelli Pierluigi e Vincenzo Biondi, venuti da Foggia per combattere il nazifascismo.
In una casa colonica poco sotto le postazioni dei ribelli muore fucilato dagli oppressori Carlo Grifi a letto perché febbricitante dopo una spedizione notturna.
Mentre alcuni gruppi riescono a passare tra le file tedesche svalicando verso Valle Castellana, alle Vene Rosse continuano gli scontri: Emidio Bartolomei, Marcello Federici e i fratelli Angelini combattono finché, ormai finite le munizioni, vengono catturati intorno alla zona delle Tre Caciare.
L'ultimo scontro si svolge all'altezza della croce di legno, dove Serafino Cellini ha posizionato la sua mitragliatrice e insieme ad altri difende la postazione. 
Il primo a cadere è Narciso Galiè, vicino a lui Alessandro Panichi, Adriano Rigantè, Antonio Cossu e un ex-prigioniero inglese vengono anch'essi uccisi in difesa della loro postazione.
L'ultimo a resistere è Serafino Cellini, che ferito e fingendosi morto apre il fuoco sui tedeschi causando loro numerose perdite prima di morire.
I tedeschi rastrellano fino alla sera il Colle, radunando un centinaio di catturati, alcuni trasferiti al Forte Malatesta, altri portati a Cerqueto, mentre i fratelli Angelini, Dino e Silvio, Emidio Bartolomei, Nino Ciabbattoni, Marcello Federici, Emidio Rozzi e Roberto Paci vengono portati a Pagliericcio, sopra Villa Lempa e crivellati a colpi di mitra dopo essere stati illusi di poter scappare.
La stessa sera del 3 Ottobre, ad Ascoli, mentre sul Colle giovani coraggiosi combattono e muoiono per la libertà, si ricostituisce la locale Federazione fascista e viene esposto il labaro fascista, un atto ingiurioso per il sangue dei 30 giovani, 8 feriti e più di 80 prigionieri italiani e non, deportati in Germania nei campi di lavoro, partigiani della Brigata San Marco, prima formazione di patrioti/partigiani che ha alzato la testa ai soprusi dei nazi-fascisti in Italia.










venerdì 6 luglio 2012

I giovani e la politica


In questo articolo, ci vorremmo soffermare sulla funzione sociale della politica e sul bisogno che la mia generazione, la nostra generazione, ha di questa funzione. 
Qual è la funzione che è stata cosi ben nascosta dai politicanti degli ultimi anni dietro ad un muro di interessi, di corruzione, di personalismi e di incompetenza? 
La funzione è quella di migliorare la vita di una comunità, sottraendola tramite delle leggi alla ferocia, ai soprusi alle ingiustizie, prodotte dalla parte peggiore dell'indole umana. Occorre recuperare la vera funzione della politica che la rende l' unica scienza in grado di cambiare, in questo mondo, la condizione dell'uomo. Se noi vediamo sotto questo punto di vista la tanto bistrattata politica ci rendiamo conto, che non ci sarebbe cosa più adatta alla nostra generazione che è gravemente penalizzata dall'uso erroneo del “mezzo politico”. Il compito cui dobbiamo adempiere è quello di abbattere quel muro che copre questo prodigioso mezzo per cambiare il mondo, non di erigerne altri cento fatti di indifferenza, di menefreghismo, disinformazione o di sfiducia. Bisogna allontanare quel senso di distanza, quella sensazione che la politica non ci riguardi, e che le conseguenze derivanti dall'errato uso di questo mezzo non ricadano su di noi. Le decisioni che la classe politica prende oggi ricadranno su di noi in un prossimo futuro, perciò non ci possiamo limitare ad essere osservatori muti, ciechi e sordi di scelte che, prese oggi, miglioreranno o peggioreranno il nostro futuro.
”Siete una generazione senza futuro!” ci sentiamo sempre dire questa frase, e dobbiamo renderci conto che noi lo rendiamo possibile. Il futuro non è un ente misterioso e oscuro che si manifesta in balia del caso al quale noi dobbiamo adattarci e rassegnarci: il nostro futuro dipende da scelte che si stanno già prendendo, che si sono già prese o che si prenderanno da qui a poco. A queste decisioni noi possiamo e, a mio parere, abbiamo il dovere di partecipare mediante un voto (per chi è maggiorenne ovviamente) consapevole teso a dare una spinta ad un nostro progetto di futuro qualunque esso sia, per ritrovarci tra vent’ anni a vivere in un paese che noi abbiamo contribuito a plasmare e regolare, e non in un paese che vive su regole imposte per interessi particolari di un passato ormai superato. 
In conclusione questo è un invito ad essere cittadini più attivi, più responsabili, più attenti a ciò che ci sta attorno e che ci riguarda da vicino, e ad agire tramite un voto responsabile o tramite una diretta partecipazione agli organi politici, per far sentire la nostra voce e cambiare il nostro futuro.

Otello Palmini
Ginevra Murano


venerdì 22 giugno 2012

STRADE PARTIGIANE_ Adriano Rigantè


STRADE PARTIGIANE non è solo un evento.
Noi di Libero Spazio vogliamo prenderci l'impegno di portare avanti questo grande progetto per proporlo nelle scuole e per continuare a raccontare le storie dei giovani partigiani che hanno donato la vita per la libertà della nostra Ascoli. Troppo spesso queste figure sono dimenticate o peggio ancora ignorate.
Questo non possiamo permetterlo.

Per questo, settimanalmente, inseriremo nella sezione STRADE PARTIGIANE la storia di un partigiano, al quale è stata intitolata una via o una piazza ascolana.
Questa settimana percorriamo la vi(t)a di...


ADRIANO RIGANTÈ



Nasce ad Ascoli Piceno nel 1924.
Fa parte del corpo militare della Marina quando, a seguito dello sbandamento dovuto alla confusione successiva all'armistizio dell'8 Settembre 1943 ed agli scontri in città del 12 Settembre, decide poco dopo di rifugiarsi sul Colle San Marco.
Muore in combattimento il 3 Ottobre 1943, mentre sosteneva la resistenza delle Vene Rosse in gruppo con Antonio Cossu ed un inglese, quest'ultimo anche muore mentre Cossu viene catturato.
Rigantè è insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare.


giovedì 7 giugno 2012

STRADE PARTIGIANE_ Narciso Galiè

STRADE PARTIGIANE non è solo un evento.
Noi di Libero Spazio vogliamo prenderci l'impegno di portare avanti questo grande progetto per proporlo nelle scuole e per continuare a raccontare le storie dei giovani partigiani che hanno donato la vita per la libertà della nostra Ascoli. Troppo spesso queste figure sono dimenticate o peggio ancora ignorate.
Questo non possiamo permetterlo.

Per questo, settimanalmente, inseriremo nella sezione STRADE PARTIGIANE la storia di un partigiano, al quale è stata intitolata una via o una piazza ascolana.
Questa settimana percorriamo la vi(t)a di...


NARCISO GALIÈ




Nato ad Ascoli Piceno nel 1925, dove svolge la professione di operaio comunale.
Dopo gli scontri tra i soldati italiani e tedeschi nelle caserme ascolane decide di unirsi a coloro che si stanno radunando sul Colle San Marco per proseguire la difesa della città.
Fa da subito gruppo con Alessandro Panichi e Serafino Cellini, con cui combatte eroicamente il giorno del 3 Ottobre, nel caposaldo delle Vene Rosse, dove egli coraggiosamente affianca i suoi compagni portando uno zaino pieno di bombe a mano che, durante lo scontro, venivano passate da una contadinella chiamata Argenta dai partigiani.
Lo stesso Galiè poi sollecita la donna a dileguarsi nella boscaglia.
L'intervento del giovane e dei suoi compagni permette al grosso dei partigiani di sfuggire all'accerchiamento dei tedeschi.
Insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare.

giovedì 31 maggio 2012

STRADE PARTIGIANE_ Francesco Paliotti

STRADE PARTIGIANE non è solo un evento.
Noi di Libero Spazio vogliamo prenderci l'impegno di portare avanti questo grande progetto per proporlo nelle scuole e per continuare a raccontare le storie dei giovani partigiani che hanno donato la vita per la libertà della nostra Ascoli. Troppo spesso queste figure sono dimenticate o peggio ancora ignorate.
Questo non possiamo permetterlo.

Per questo, settimanalmente, inseriremo nella sezione STRADE PARTIGIANE la storia di un partigiano, al quale è stata intitolata una via o una piazza ascolana.
Questa settimana percorriamo la vi(t)a di...


 FRANCESCO PALIOTTI
 


Nasce nel 1913 ad Ascoli Piceno.
Nonostante i suoi precedenti giovanili come camicia nera nella Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, decide, il giorno dopo l'attacco dei tedeschi alle caserme ascolane, di unirsi ai civili e militari sbandati che si stanno radunando sul Colle San Marco, intenzionati a meglio organizzarsi per proseguire la lotta di difesa della città.
Cade in combattimento il 3 Ottobre 1943, in occasione della massiccia operazione di repressione del movimento di Resistenza messa in atto dal comando tedesco.
Viene ucciso nella zona del Pianoro da un colpo di mortaio, lungo il corso del Fosso Gran Caso, mentre, come capo della squadra dei conducenti, cerca di raggruppare alcuni muli carichi di munizioni e di avviarli verso la montagna.